Arriverà

Lei può dormire in quel letto caldo, accanto a lui.
Lei può fare lunghi viaggi in macchina, cantando con il cuore in mano, accanto a lui.
Lei può condividere una tavolata in festa, accanto a lui.
Lei può condividere i suoi pensieri con lui,
le sue emozioni, le sue speranze, le sue ambizioni,
i suoi timori, le sue paure, le sue ansie.
E accanto a lui,
tutto è così semplice
e magico.
Si prende una parte del cuore, per sempre.

Ma la verità è che ora mi sento fuori posto.
Su qualunque sedia.

Caos

Dentro scoppi.

Continui a cercare di farlo sprofondare quel dolore, ma lui continua ad emergere violento.

E quella mano un tempo tesa ora non riesco ad afferrarla,

forse non la vedo,

forse non c’è più

o forse sono io che non mi ci voglio più abbandonare.

Ritornare a vedere

E per un attimo ammetto di aver avuto la nebbia davanti agli occhi,

accecata dalla paura di perdere qualcosa di troppo importante.

Ma chi può scalfire il nostro legame? Se trovi una risposta, dimmelo.

E con questo non intendo dire che sarà per sempre.

Intendo dire che un tuo sguardo mi legge dentro

e il mio sguardo ti porta tranquillità nel cuore.

E allora, di cosa mi preoccupo?

Noi, può essere, che non saremo il per sempre

ma sono sicura, in qualsiasi caso, che non ci allontaneremo tanto facilmente.

Ci completiamo.

Una benda sugli occhi

Come batteva forte il cuore, sembrava dovesse uscire veloce dal petto. Invece non lo faceva, continuava a martellare senza mai fermarsi mozzandole il fiato. La voce cominciò pure a tremarle. Erano in una strada, una davanti all’altro, il buio era sceso presto e dalle loro bocche usciva la condensa. Lei non aveva il coraggio di guardarlo negli occhi. Lui invece la teneva per le braccia e cercava di scuoterla.
“Perché non mi hai considerata?”
Lui non capiva, riusciva solo ad urlarle addosso, era furioso.
Ogni parola una fitta fredda nel petto -come se già non facesse abbastanza freddo-
Ogni parola e si sentiva sempre più sola -come se fosse possibile in mezzo a quel paesaggio deserto-
Le sue parole la facevano tremare ancora di più e cominciarono a sgorgarle calde lacrime. Solo a quel punto lui cominciò a capire che se continuava così l’avrebbe persa. Allora cominciò a confortarla anche se gli veniva male, era impacciato. Lei era pietrificata. “Me ne vado”.
Con calma la fece ragionare e le fece capire che per lui esisteva solo lei, che l’altra era solo una persona con cui parlare, nulla di più.
Lei ci volle credere, e anche se non capiva di cosa mai dovessero parlare quei due decise di mettersi una benda sugli occhi e di affidarsi nelle sue mani grandi, ai suoi abbracci e ai suoi discorsi rassicuranti.
Lei lo ama.
Ed è arrivata ad amarlo parlandogli.
wp

Confine tra realtà e bugia

– Hai presente quando torni a casa e finalmente puoi stare tranquillo? Ecco quando viaggio mi manca proprio quella sensazione.
Mi guarda e sorride.
Sovrappensiero gli rispondo:
– No, non ce l’ho presente.
Me ne pento subito.
– Cosa vuoi dire??
– No, nulla di importante.
– Se hai bisogno posso ascoltarti.
– Tanto non capiresti. E poi non è importante.
– Ci posso provare.
È speranzoso, ed è curioso.
– Con coloro che rappresentano la mia casa non sono me stessa, nascondo completamente una parte di me. Da una parte la sfiga ci ha visto bene, ha portato un rapporto basato sull’amore e sul vittimismo molto vicino al precipizio. Dall’altra sono controllata, non mi lascio andare, non posso. Sto pian piano ricostruendo un rapporto, ma è difficile. La ferita è ancora in superficie e la verità è che faccio fatica a capire perché ora lo stiamo ricostruendo questo dannato rapporto, come se nulla fosse successo, come se fosse ovvio dimenticare.
Non sa cosa rispondere, glielo si legge in faccia.
– Te l’ho detto non è importante.
– E invece lo è, ne dovresti parlare a loro.
– Non ne ho le palle. E poi se tutto questo fosse una mia costruzione mentale? Un modo per passare il tempo?

nonostante tutto, lotta

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Il mio vivere in poesia

Se le mie parole potessero essere offerte a qualcuno questa pagina porterebbe il tuo nome. (Antonia Pozzi)